Nuove regole per gli autovelox

Il 2026 segna il completamento della rivoluzione normativa avviata con il cosiddetto “Decreto Autovelox”. Entro giugno 2026, infatti, scade il termine ultimo per i Comuni per adeguare o rimuovere tutti i dispositivi non a norma. Ecco le nove regole fondamentali che disciplinano l’uso dei rilevatori di velocità quest’anno, pensate per trasformare gli autovelox da strumenti di “cassa” a strumenti di sicurezza. 1. Omologazione e Registro Nazionale (MIT) Non basta più che un autovelox sia approvato; deve essere omologato. Dal 2026, ogni dispositivo attivo deve essere censito in un apposito elenco pubblico del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Se il dispositivo che ti ha multato non è presente nel database nazionale, la sanzione è nulla. 2. Distanza Minima dal Segnale (1 km) Sulle strade extraurbane, il cartello che avvisa della presenza dell’autovelox deve essere posizionato almeno 1 chilometro prima del dispositivo. Questa regola serve a evitare frenate brusche e pericolose non appena si avvista la pattuglia o la colonnina. 3. Stop agli Autovelox sotto i 50 km/h Nelle aree urbane, è vietato installare autovelox fissi su strade dove il limite di velocità è inferiore a 50 km/h (come nelle “Zone 30”). In questi tratti, il controllo della velocità può avvenire solo tramite contestazione immediata da parte di una pattuglia presente sul posto. 4. Coerenza dei Limiti di Velocità Un autovelox non può essere posizionato in tratti dove il limite di velocità è stato ridotto arbitrariamente. La regola prevede che il limite non possa essere inferiore di oltre 20 km/h rispetto a quello previsto dal Codice per quel tipo di strada (es. non meno di 90 km/h su una strada extraurbana principale dove il limite ordinario è 110 km/h). 5. Distanza tra due Dispositivi Per evitare il fenomeno delle “multe a raffica”, la legge impone distanze minime tra un autovelox e il successivo: 4 km sulle autostrade.
3 km sulle strade extraurbane principali.
1 km sulle strade extraurbane secondarie.
6. Una sola Multa entro l’Ora Se un automobilista commette più violazioni dello stesso limite di velocità sullo stesso tratto stradale, entro un periodo di un’ora e sotto la competenza dello stesso ente (es. lo stesso Comune), non si cumulano più le sanzioni. Si paga solo la multa più grave aumentata di un terzo. 7. Autorizzazione Prefettizia Obbligatoria I sindaci non possono più decidere autonomamente dove piazzare gli autovelox. Ogni postazione fissa deve essere autorizzata dal Prefetto, che deve certificare l’effettiva pericolosità del tratto stradale basandosi su un elevato tasso di incidentalità documentato. 8. Visibilità Totale (No “imboscate”) Le postazioni di controllo devono essere non solo segnalate, ma anche ben visibili. Sono vietati gli autovelox nascosti dietro siepi, segnaletica stradale o all’interno di auto civetta non riconoscibili. La trasparenza è un requisito di validità del verbale. 9. Tutela della Privacy (Riprese Frontali) Le immagini catturate dagli autovelox non possono più mostrare i volti delle persone a bordo. I software moderni devono oscurare automaticamente i passeggeri e il conducente: le foto possono essere utilizzate solo per identificare la targa e il modello del veicolo ai fini della sanzione.

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