La radiazione di un veicolo dal Pubblico Registro Automobilistico (PRA) consiste nella cancellazione definitiva del mezzo, che comporta l’esonero dal pagamento del bollo auto e il divieto di circolazione. Nel 2026, questo processo è diventato più rigoroso a causa dell’introduzione del nuovo Codice della Strada e di nuove direttive europee sull’economia circolare. Ecco le nove regole fondamentali per la radiazione degli autoveicoli nel 2026. 1. Il Documento Unico Digitale (DU) Dal 2026, la gestione cartacea è definitivamente un ricordo. Qualsiasi pratica di radiazione (per demolizione o esportazione) avviene esclusivamente tramite il Documento Unico di Circolazione e di Proprietà. I dati sono centralizzati nel sistema SIAC, che incrocia le informazioni tecniche con quelle fiscali in tempo reale. 2. Termini di Trascrizione (30 Giorni) Una volta avviata la procedura di radiazione (ad esempio, consegnando l’auto a un demolitore), la pratica deve essere trascritta al PRA entro un termine perentorio di 30 giorni. Questo serve a garantire che la responsabilità giuridica e fiscale del vecchio proprietario cessi tempestivamente, evitando “limbi” burocratici. 3. Radiazione per Esportazione: Obbligo Revisione Per radiare un veicolo destinato all’estero, la regola 2026 conferma una restrizione severa: il veicolo deve avere la revisione in corso di validità (effettuata da non più di 6 mesi). Se la revisione è scaduta, non è possibile richiedere la “cessazione della circolazione per esportazione”, a meno che il veicolo non venga trasportato fuori dai confini nazionali esclusivamente tramite bisarca o carrello. 4. Il Sistema RENTRI (Dal 13 Febbraio 2026) Una delle novità più importanti per chi rottama: entra in vigore l’obbligo del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti). I centri di raccolta devono emettere un formulario digitale che traccia ogni componente del veicolo come rifiuto speciale. Per il cittadino, questo significa la garanzia assoluta che il veicolo sia stato smaltito secondo le norme ambientali Euro 7. 5. Regolamento UE “End-of-Life Vehicles” (ELV) Nel 2026 entra pienamente a regime la normativa UE sui veicoli fuori uso. Ogni auto radiata per demolizione viene dotata di un “Passaporto Digitale” che elenca i materiali recuperabili. La radiazione non è considerata conclusa finché il centro di demolizione non certifica il recupero di almeno il 95% del peso del veicolo (inclusi metalli rari e batterie). 6. Radiazione d’Ufficio per Morosità Attenzione al bollo auto: se non paghi la tassa automobilistica per 3 anni consecutivi, dal 2026 le Regioni attivano in modo automatizzato la procedura di radiazione d’ufficio. Riceverai un preavviso di 30 giorni: se non regolarizzi la posizione, il veicolo viene cancellato dal PRA, le targhe vengono ritirate e non potrai più circolare né vendere il mezzo. 7. Fermo Amministrativo: Blocco Totale Non è possibile procedere alla radiazione di un veicolo (né per demolizione né per esportazione) se su di esso grava un fermo amministrativo (le cosiddette “ganasce fiscali”). La regola 2026 stabilisce che il debito con l’erario deve essere estinto o sospeso prima che il PRA accetti l’istanza di cancellazione. Nota: Dal 2026, il bollo va pagato anche se il veicolo è fermo amministrativamente.
8. Saldo Sanzioni CO2 Per i veicoli più recenti o di importazione, la radiazione può essere subordinata alla verifica del pagamento di eventuali sanzioni ambientali pendenti legate alle emissioni di CO2. Se il veicolo era soggetto a particolari “malus” ecologici mai versati, la pratica di radiazione potrebbe subire rallentamenti fino al saldo del debito. 9. Incentivi Rottamazione “ISEE-Target” Se la radiazione avviene per rottamazione finalizzata all’acquisto di un nuovo mezzo, le regole 2026 prevedono incentivi legati alla fascia di reddito. La radiazione deve riguardare veicoli fino a Euro 5 e il contributo è maggiorato se l’ISEE del proprietario è inferiore a 40.000 euro. La prova dell’avvenuta radiazione è il requisito unico per sbloccare lo sconto in fattura dal concessionario.
8. Saldo Sanzioni CO2 Per i veicoli più recenti o di importazione, la radiazione può essere subordinata alla verifica del pagamento di eventuali sanzioni ambientali pendenti legate alle emissioni di CO2. Se il veicolo era soggetto a particolari “malus” ecologici mai versati, la pratica di radiazione potrebbe subire rallentamenti fino al saldo del debito. 9. Incentivi Rottamazione “ISEE-Target” Se la radiazione avviene per rottamazione finalizzata all’acquisto di un nuovo mezzo, le regole 2026 prevedono incentivi legati alla fascia di reddito. La radiazione deve riguardare veicoli fino a Euro 5 e il contributo è maggiorato se l’ISEE del proprietario è inferiore a 40.000 euro. La prova dell’avvenuta radiazione è il requisito unico per sbloccare lo sconto in fattura dal concessionario.
