Quando una persona che possiede un’auto o un altro veicolo muore, il mezzo non può più restare intestato a suo nome e deve essere regolarmente trasferito agli eredi o ad altri beneficiari tramite la procedura prevista dalla legge italiana.
🧾 Quando e perché fare il passaggio
La legge stabilisce che il veicolo deve essere intestato agli eredi entro un termine di tempo per evitare sanzioni e problemi ai controlli stradali. Il documento ufficiale di registrazione (Documento Unico) deve essere aggiornato con il nuovo proprietario una volta che l’eredità è stata accettata.
Se ciò non avviene, in caso di controlli il proprietario risultante (ancora il defunto) non corrisponde al detentore reale del mezzo, con possibili multe e sanzioni (incluso il ritiro del Documento Unico).
📌 Come funziona la procedura nel 2026
1. Accettazione dell’eredità
Prima di tutto, chi intende ottenere il veicolo deve accettare formalmente l’eredità. L’accettazione può essere con:
- Atto notarile
- Atto firmato davanti al funzionario PRA (sportello del Pubblico Registro Automobilistico)
L’accettazione può essere anche contestuale alla richiesta di trascrizione del veicolo.
2. Presentare la richiesta al Pubblico Registro Automobilistico (PRA)
Una volta accettata l’eredità, gli eredi devono recarsi presso il PRA – o prenotare uno sportello telematico dell’Automobilista (STA) – con:
- Documento d’identità e codice fiscale degli eredi
- Certificato di morte dell’intestatario deceduto
- Dichiarazione sostitutiva di qualità di erede (rilasciata dal Comune)
- Documento Unico del veicolo
- Titolo giuridico di eredità (atto di accettazione)
- In caso di eredità tramite testamento: copia conforme del testamento o estratto notarile in bollo
Se c’è più di un erede, tutti devono presentare i loro documenti o autorizzare tramite procura chi svolge la pratica.
3. Trascrizione dell’accettazione eredità e passaggio di proprietà
La trascrizione aggiorna ufficialmente i registri (PRA e Archivio Nazionale Veicoli – ANV) con il nuovo proprietario. Dopo la trascrizione:
- Il veicolo risulta intestato all’erede o agli eredi.
- Si può poi aggiornare o stampare il nuovo Documento Unico.
💶 Costi della procedura (indicativi 2026)
I costi per il passaggio di proprietà “mortis causa” sono simili a quelli di un normale trasferimento, con alcune voci principali:
✔ Imposta Provinciale di Trascrizione (IPT):
- Calcolata in base alla provincia e alla potenza/portata del veicolo.
👉 Di solito è la voce più rilevante e può variare sensibilmente.
✔ Bollo per la registrazione al PRA: circa 48 € (da pagare entro 60 giorni).
✔ Bollo per l’aggiornamento del Documento Unico: circa 16 €
✔ Diritti di Motorizzazione Civile: circa 10,20 €
✔ Emolumenti ACI: circa 27 €
🕐 Attenzione ai termini:
Il passaggio deve essere registrato entro 60 giorni dall’accettazione dell’eredità. Oltre questo limite sono previste sanzioni e interessi oltre alla normale procedura.
🤝 Situazioni particolari
🚗 Più eredi e intestazione a uno solo
- Se più eredi ereditano il veicolo ma lo vogliono intestare a uno solo, tutti devono firmare l’atto di cessione verso quel singolo beneficiario.
📦 Vendere subito a un’altra persona
- Il defunto non può vendere il veicolo direttamente. Prima occorre intestare il mezzo agli eredi, poi gli eredi possono vendere a terzi.
⚠️ Utilizzo del veicolo prima del passaggio
- Anche se l’auto è assicurata e in regola, non è legale circolare con un veicolo ancora intestato al defunto: l’intestazione deve risultare aggiornata per essere in linea con il Codice della Strada.
✅ In sintesi — cosa cambia e cosa fare nel 2026
🔹 Il veicolo di un defunto deve essere intestato a uno o più eredi tramite la procedura di “passaggio per successione”.
🔹 La pratica si svolge presso il PRA o lo STA, con documenti specifici e firme autenticate.
🔹 I costi sono composti da IPT, bolli e diritti fissi, e devono essere pagati nei termini per evitare sanzioni.
🔹 Se si vuole intestare il veicolo solo a uno degli eredi, è possibile con l’accordo e le firme di tutti gli altri.
